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I LUNEDI’ DEL SANCARLINO Ottobre 2007-Febbraio 2008 a cura di CARLA BORONI “Diversi amori… Amori diversi” “Il corpo e il volto” “Letterariamente” “Testimonianze bresciane" “La comunicazione è l’opposto della conoscenza. È nemica delle idee perchè le è essenziale dissolvere tutti i contenuti. L’alternativa è un modo di fare basato su memoria e immaginazione, su un disinteresse interessato che non fugge il mondo, ma lo muove”. Mario Perniola Prenderà il via il 1° ottobre 2007 il nuovo ciclo dei Lunedì del Sancarlino promossi dall’Assessorato alle Attività e Beni Culturali della Provincia di Brescia. Con la loro formula consolidata tra cultura scientifica e divulgazione, tra conoscenza e comunicazione, i Lunedì tornano, puntuali, anche quest’anno, come sempre connotati da una costante attenzione all’attualità, alla realtà colta “nel momento” e nei suoi diversi aspetti, dalla cronaca al costume, dalla letteratura alla storia. Il ciclo è articolato in tre filoni - Diversi amori… Amori diversi, Il corpo e il volto, Letterariamente - che si snodano da ottobre alla fine di gennaio, con una pausa nel periodo delle festività natalizie. La nuova sezione Testimonianze bresciane, calendarizzata nel mese di febbraio, completa l’offerta di un programma culturale di qualità, variegato, fruibile da molti e non soltanto da un pubblico parcellizzato. Diversi amori…Amori diversi, Il primo filone, riguarda il tema immortale dell’amore, ma colto da punti di vista differenti. C’è il sentimento raccontato da Gabriele Nissim “per amore di un padre” di una bambina contro Stalin, ci sono “le piccole cose che cambiano la vita” a detta di Raffaele Morelli; e l’amore delle amanti, con relative illusioni, di Gianna Schelotto; o il notissimo Federico Moccia che d’amore ha colorato tutti i suoi libri. E ancora: l’amore di Enzo Bettiza per il suo mestiere di giornalista, e l’odio-amore che Diomede Milillo rileva nel “confronto e scontro” dei rapporti fra le socialità. Il corpo e il volto rimanda non solo alla fisicità, ma è anche un pretesto per parlare d’arte con Flavio Caroli, di raccontare delle lesioni del corpo e del cervello provocate dalla cannabis con Claudio Risè, o delle culture e pratiche dell’intimità quotidiana nel passato con lo storico Paolo Sorcinelli, o col pedagogista Luigi Pati che spiegherà come può essere l’educazione corporale nell’età evolutiva. E del corpo, anzi di “occhi chiusi” racconterà (aspettando il festival del giallo, perché di un intrigo si tratta) il direttore di Diva e Donna Silvana Giacobini. Letterariamente raccoglie incontri colti e curiosi su Manzoni e la stregoneria (Giuseppe Farinelli), su Garibaldi - di cui corre l’anniversario - e le sue contaminazioni letterarie (Ermanno Paccagnini), sul “trasporto” e la letteratura (Giorgio Baroni) e, per concludere, il raffronto fra Italia e Ungheria su storia, cultura e letteratura nel ‘400 (Giuseppe Frasso). Testimonianze bresciane propone tre interventi (ciascuno abbinato a uno dei filoni del programma) con tre affermati saggisti, scrittori e giornalisti legati, per nascita o adozione, alla nostra città e alla sua provincia: Camilla Baresani (Editorialista del Sole 24 ore, bresciana di Desenzano), Curzia Ferrari (Fondo culturale del Giornale di Brescia) e Roberto Piumini (Corriere della Sera, nato a Edolo). Gli incontri con studiosi, divulgatori e addetti ai lavori mantengono sostanzialmente la struttura dell’intervista come negli anni precedenti. Inizio alle ore 18 al Teatro Sancarlino in corso Matteotti 6/a. L’ingresso è libero. I Lunedì del Sancarlino sono curati di Carla Boroni, docente di Storia della Letteratura Contemporanea all’Università Cattolica di Brescia. I 3 filoni A) “Diversi amori… Amori diversi” Gabriele Nissim, Raffaele Morelli, Gianna Schelotto, Federico Moccia, Enzo Bettiza, Diomede Milillo B) “Il corpo e il volto” Flavio Caroli, Claudio Risè, Paolo Sorcinelli, Silvana Giacobini, Luigi Pati C) “Letterariamente” Giuseppe Farinelli, Giorgio Baroni, Ermanno Paccagnini, Giuseppe Frasso Il calendario 1 Ottobre 2007, Ore 18.00 GABRIELE NISSIM Intervistato da Carla Boroni A) Una bambina contro Stalin. Per amore di un padre 8 Ottobre 2007, Ore 18.00 RAFFAELE MORELLI Intervistato da Lilia Gentili A) Amare le piccole cose che cambiano la vita 15 Ottobre 2007, Ore 18.00 FLAVIO CAROLI Intervistato da Maurizio Bernardelli Curuz ed Enrico Giustacchini B) Tutti i volti dell’arte 22 Ottobre 2007, Ore 18.00 CLAUDIO RISE’ Intervistato da Paolo Ferliga e Antonello Vanni B) Cannabis: perdere la testa il corpo e, a volte, anche la vita 29 Ottobre 2007, Ore 18.00 GIANNA SCHELOTTO Intervistata da Magda Biglia A) Io tra di voi. Le “amanti” e le loro illusioni 5 Novembre 2007, Ore 18.00 PAOLO SORCINELLI Intervistato da Sergio Onger B) Avventure del corpo. Culture e pratiche dell’ intimità quotidiana 12 Novembre 2007, Ore 18.00 GIUSEPPE FARINELLI Intervistato da Carla Boroni. C) Rimozioni del Manzoni nei confronti della stregoneria 19 Novembre 2007, Ore 18.00 Aspettando il festival A qualcuno piace giallo SILVANA GIACOBINI Intervistata da Lilia Gentili B) Chiudi gli occhi 26 Novembre 2007, Ore 18.00 FEDERICO MOCCIA Intervistato da Milena Moneta A) Scusa se ti chiamo amore 3 Dicembre 2007, Ore 18.00 LUIGI PATI Intervistato da Marta Mai B) Educazione corporale nell’età evolutiva 10 Dicembre 2007, Ore 18.00 GIORGIO BARONI Intervistato da Paola Bellandi C) Il “trasporto” nella letteratura 17 Dicembre 2007, Ore 18.00 ERMANNO PACCAGNINI Intervistato da Vittorio Nichilo C) Garibaldi e la letteratura 14 Gennaio 2008, Ore 18.00 ENZO BETTIZA Intervistato da Paola Pasini A) Amore per il giornalismo. Archivio del non detto 21 Gennaio 2008, Ore 18.00 GIUSEPPE FRASSO Intervistato da Fulvia Scarduelli C) Fra Italia e Ungheria: storia, cultura e letteratura nel ‘400 28 Gennaio 2008, Ore 18.00 DIOMEDE MILILLO Intervistato da Nino Dolfo A) Odio e amore, confronto o scontro: “I rapporti tra le Socialità” Testimonianze bresciane (sui tre filoni del Sancarlino) Lunedì 4 Febbraio, Ore 18 CAMILLA BARESANI “Mitici amori” (Diversi amori… Amori diversi) Intervistata da Carla Boroni Letture a cura di Pietro Arrigoni Lunedì 11 Febbraio, Ore 18 CURZIA FERRARI “Fondotinta” ( Il corpo e il volto) Intervistata da Gian Battista Lanzani Letture a cura di Pietro Arrigoni Lunedì 18 Febbraio. Ore 18 RoBERTO PIUMINI “Letteratura per adulti, letteratura per bambini” (Letterariamente) Introduce Magda Biglia Letture a cura di Pietro Arrigoni profili Gabriele Nissim è nato a Milano nel 1950. Ha fondato nel 1982 l'Ottavo Giorno, rivista italiana sul tema del dissenso nei Paesi dell’Est europeo. Per le reti di Canale 5 e della Svizzera Italiana ha realizzato documentari sull’opposizione clandestina ai regimi comunisti e sui problemi del postcomunismo. Ha pubblicato Ebrei invisibili (1995), L'uomo che fermò Hitler (1998), Storie di uomini giusti nel Gulag (2004). L’autore de Il tribunale del bene - che nel novembre 2003 aveva portato la sua testimonianza al pubblico del Sancarlino - torna per parlare di Una bambina contro Stalin. L’italiana che lottò per la verità su suo padre (Mondadori, 2007), in cui ricostruisce una vicenda umana fino ad oggi ignorata dalla storiografia ufficiale: la storia di Gino de Marchi, militante comunista ma fucilato come “spia dell'Italia fascista” durante i processi staliniani in Russia, e di sua figlia Luciana, che ha dedicato l’intera esistenza alla ricerca del padre e alla difesa della sua memoria. Gabriele Nissim è intervistato da Carla Boroni, docente di Letteratura Italiana Contemporanea all’Università Cattolica di Brescia. Raffaele Morelli, nato a Milano nel 1948, è medico e psichiatra. È presidente dell’Istituto Riza di Medicina Psicosomatica, da lui fondato nel 1979, vicepresidente della Società Italiana di Medicina Psicosomatica, presidente e docente della Scuola di Naturopatia dell’Istituto Riza. È Direttore responsabile delle riviste Riza Psicosomatica e Dimagrire e direttore scientifico della rivista Salute Naturale. All’attività di psichiatra e di docente affianca un’intensa attività editoriale, ed è conosciuto presso il vasto pubblico per la partecipazione a numerose trasmissioni radiofoniche e televisive nazionali. Tra le sue pubblicazioni: Lo psichiatra e l’alchimista (2000), Le nuove vie dell'autostima. Se piaci a te stesso ogni miracolo e possibile (2002), La rinascita interiore. Trova ogni giorno un nuovo te stesso (2003), Alle radici della felicità (2004). Con una conferenza che invita ad Amare le piccole cose che cambiano la vita il noto psicoterapeuta - ospite nel maggio 2004 del ciclo “Percorso di un uomo” e dell’edizione 2005-2006 dei Lunedì - torna per la terza volta sul palco del Sancarlino. Raffaele Morelli è intervistato da Lilia Gentili, giornalista dell’agenzia Aga e di Radio Corriere TV. Flavio Caroli, nato a Ravenna nel 1945, è ordinario presso la facoltà di Architettura del Politecnico di Milano e tiene un corso presso lo Iulm. È stato responsabile scientifico per le attività espositive di Palazzo Reale a Milano, dove ha curato L’Anima e il Volto, Natura Morta Lombarda, Il Cinquecento Lombardo, Dalla Scapigliatura al Futurismo. Scrive per testate giornalistiche e riviste di settore (tra queste Stile Arte diretta da Maurizio Bernardelli Curuz). È stato ospite fisso di Fabio Fazio nella trasmissione Che tempo che fa. Ha ricevuto numerosi premi: Campione, Oplonti, Guidarello e il Premio Europeo Lorenzo il Magnifico. Ha curato mostre importanti in Italia e all’estero, ha pubblicato numerosi saggi e i romanzi Mayerling, amore mio e Trentasette. Il mistero del genio adolescente. Recente il suo saggio Arte d'Oriente, Arte d'Occidente. Per una storia delle immagini nell'era della globalità (Electa Mondadori,) pubblicato nel 2006 e presentato nell’ambito dei Lunedì. Tutti i volti dell’arte. Da Leonardo a Basquiat (Mondadori, 2007) raccoglie il lavoro di una lunga indagine iconografica. Partendo dall’assunto che l’arte crea, definisce, anticipa i movimenti della civiltà, Caroli rilegge il nostro tempo in un vivace dialogo con Lodovico Festa, attraverso l’analisi delle tendenze e degli sviluppi più recenti dell’arte occidentale. Flavio Caroli è intervistato dal giornalista Maurizio Bernardelli Curuz, redattore del Giornale di Brescia e direttore della rivista d’arte Stile, e da Enrico Giustacchini, vicedirettore. Claudio Risé, nato a Milano nel 1939, è docente di Psicologia dell’Educazione alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Milano Bicocca. Dal 1976 é attivo nel campo della Psicologia Analitica. Psicoterapeuta iscritto all’Albo degli Psicologi della Lombardia fin dalla sua costituzione, è stato membro del Consiglio Direttivo dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia. Ha diretto la collana Immagini del profondo, i Quaderni di Eranos e i Quaderni di Psiche, per le Edizioni Red, e la collana I dodici gradini per la felicità per Famiglia Cristiana. Attualmente dirige la collana Psiche e società per San Paolo Editore. E’ editorialista su diversi quotidiani. Dal 2006 è Presidente della Fondazione Piccolo Teatro della Città di Milano-Teatro d’Europa. Cannabis. Come perdere la testa e a volte la vita (Edizioni San Paolo, 2007) affronta senza reticenze, sulla base delle più recenti ricerche nell’ambito delle neuroscienze e dell’osservazione medica, le problematiche legate al consumo di una droga sottovalutata nei suoi effetti. Claudio Risè è intervistato da Paolo Ferliga, docente di filosofia, psicanalista e scrittore, e da Antonello Vanni, psicanalista e scrittore. Gianna Schelotto, nata in provincia di Potenza ma genovese di adozione, è psicologa specializzata in terapia della coppia e in psicosomatica. Collabora con il Corriere della Sera e Donna Moderna. Ha pubblicato numerosi libri, molti tradotti all’estero. Tra gli ultimi: Distacchi e altri addii (2002), Uomini altrove (2004) e Ti ricordi papà? (2005). Insieme a Paola Pitagora ha scritto La foresta d’argento, presentato con grande successo al Piccolo di Milano. E io tra di voi. Le amanti e le loro illusioni (Mondadori, 2007) offre alla psicologa - che tra il 2004 e il 2005 intervenne al Sancarlino sugli uomini “altrove” e sul rapporto tra padre e figlia - l’occasione di parlare della condizione delle donne che amano uomini sentimentalmente impegnati. Gianna Schelotto è intervistata da Magda Biglia, giornalista del quotidiano Il Giorno. Paolo Sorcinelli è ordinario di Storia sociale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna. Fa parte del Dipartimento di Discipline Storiche e presiede il Corso di Laurea in Culture e Tecniche del Costume e della Moda del Polo Didattico e Scientifico di Rimini. Ha tenuto conferenze e seminari in Italia e all’estero e partecipato a trasmissioni culturali radiotelevisive (Babele, La storia siamo noi). Fra le numerose pubblicazioni: Gli italiani e il cibo (1999), Storia e sessualità (2001), Il quotidiano e i sentimenti (2002), Studiare la moda (2003). Il suo ultimo libro si intitola Avventure del corpo. Culture e pratiche dell'intimità quotidiana (Editore Bruno Mondadori, 2006). Del corpo come fonte di piacere e suscitatore di desideri, del corpo come entità materiale poco è stato detto, e poco si ricorda: funzioni organiche, sessualità ed erotismo hanno sempre rappresentato un tabù. Paolo Sorcinelli è intervistato da Sergio Onger, docente di Storia economica all’Università degli Studi di Brescia. Giuseppe Farinelli è docente di Storia della Letteratura italiana moderna e contemporanea e di Storia del Giornalismo presso le Facoltà di Scienze della Formazione e di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica di Milano. È Direttore dell’Istituto di Italianistica e coordinatore del dottorato di ricerca in Critica, teoria e storia della letteratura e delle arti. Dirige la rivista di critica letteraria Otto/Novecento e le collane La corona d’argento e La corona d’oro. Ha pubblicato volumi su Crepuscolari e Scapigliati, oggetto di incontri nelle precedenti edizioni dei Lunedì, dove lo studioso ha pure presentato Tutta la vita a piedi e la Storia del giornalismo italiano. Originale e accattivante il tema su cui punta, le Rimozioni del Manzoni nei confronti della stregoneria, per il suo nuovo intervento espressamente dedicato al pubblico del Sancarlino. Giuseppe Farinelli è intervistato da Carla Boroni, docente di Letteratura Italiana Contemporanea all’Università Cattolica di Brescia. Silvana Giacobini, romana di nascita e milanese d’adozione, ha iniziato la carriera di giornalista mentre frequentava giurisprudenza a Roma. In Rusconi dal 1970, raggiunge i vertici dirigendo Eva Express per quattro anni e Gioia per venti. Nel 1994 è in Mondadori per dare vita al settimanale Chi. Attualmente dirige Diva e donna. Nel corso degli anni ha condotto trasmissioni su Raidue e Tmc, è stata il volto di Chi c’è c’è su Rete4, di Celebrità su Canale 5, ha partecipato come ospite fisso a Buona Domenica. È autrice di due romanzi di successo: La signora della città (1994) e Un bacio nel buio (1999), entrambi trasferiti sul piccolo schermo; ha scritto Diana, l’ultimo addio, pubblicato a puntate su Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno. Nel suo ultimo romanzo Chiudi gli occhi (Cairo editore-Rai Eri, 2007) Silvana Giacobini smonta e rimonta i meccanismi dell’attualità e muove i personaggi tra i segreti del mondo dei mass media e gli intrighi del jet set. Silvana Giacobini è intervistata da Lilia Gentili, giornalista dell’agenzia Aga e di Radio Corriere TV. Federico Moccia, nato a Roma nel 1963, è scrittore, sceneggiatore per il cinema e autore televisivo. Figlio d’arte (il padre Giuseppe, noto come Pipolo, firmò alcuni tra i maggiori successi commerciali della commedia all’italiana negli anni ‘70 e ’80) ha scritto per la tv i testi di Domenica In. Il grande successo arriva nel 2004 con Tre metri sopra il cielo cui fa seguito nel 2006 Ho voglia di te. Con Scusa ma ti chiamo amore (Rizzoli, 2007) l’autore ancora una volta fa breccia nel cuore dei giovani lettori. Abbandonata la passione tra Baby e Step, protagonisti dei due precedenti romanzi, descrive l’amore tra una liceale e un pubblicitario ultratrentenne in una storia in cui c’è spazio per il sogno e la voglia di ritrovare la libertà, di amare senza convenzioni. Federico Moccia è intervistato da Milena Moneta, insegnante e giornalista del quotidiano Bresciaoggi. Luigi Pati è ordinario di Pedagogia Generale all’Università Cattolica di Milano e Direttore del Centro Studi Pedagogici sulla Vita Matrimoniale e Familiare nella sede di Brescia, dove è coordinatore del Corso di Laurea in Scienze dell'Educazione e direttore del Centro Studi Pedagogici sulla Vita Matrimoniale e Familiare. Fa parte del Comitato Scientifico della rivista Pedagogia e Vita ed è direttore della rivista La Famiglia (Editrice La Scuola). A sua cura sono usciti recentemente Educare alla genitorialità: tra differenze di genere e di generazioni (2005), Ricostruire la comunità: violenze sui minori e responsabilità degli adulti (2005), Infanzia violata e solidarietà sociale: elementi di riflessione pedagogica (2006) e Pedagogia sociale. Temi e problemi (2006). Il pedagogista propone un percorso relativo all’Educazione corporale nell’età evolutiva. Luigi Pati è intervistato da Marta Mai, collaboratrice dell’Università Cattolica ed editorialista. Giorgio Baroni è ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea nella Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica di Milano dove è pure docente di Sociologia della letteratura. È stato visiting professor a Princeton, Salamanca, Coimbra, Salonicco, Lovanio, Lisbona, New York. Ha lavorato sul Novecento, e in particolare sul Futurismo, le riviste, i maggiori poeti e prosatori (Ungaretti, Quasimodo, Calvino, Bigiaretti). Ha esteso i suoi studi all’Ottocento (la Scapigliatura), al Settecento (Parini, Pindemonte), al Seicento (Salvator Rosa). L’attività interpretativa è stata accompagnata dal lavoro filologico e dall’edizione di testi. Di taglio sociologico sono L'Orlando comprato. Manuale di sociologia della letteratura e gli studi: Spazio alla vita, Quando lo scrittore s’attacca al tram. La presenza del mezzo pubblico urbano nella letteratura e nell'arte. È direttore della Rivista di letteratura italiana. Ha coordinato ricerche di interesse nazionale ed è responsabile di un gruppo di ricerca sull’Interpretazione letteraria. Per la prima volta in questa sede, il critico propone uno spaccato relativo al “trasporto” nella letteratura. Giorgio Baroni è intervistato da Paola Bellandi, insegnante e collaboratrice del Giornale di Brescia. Ermanno Paccagnini è ordinario di Letteratura italiana contemporanea all’Università Cattolica di Milano. Si è occupato in particolare di Scapigliatura milanese, di fonti manzoniane (i processi alla Monaca di Monza e agli untori), di rapporti tra letteratura e giornalismo, curando riedizioni di testi seicenteschi e otto-novecenteschi. Si segnala in particolare il commento alle due redazioni della Storia della colonna infame di Manzoni nei Meridiani Mondadori. Per un quindicennio critico letterario del supplemento domenicale del Sole 24Ore, collabora ora al Corriere della sera. Con Garibaldi e la letteratura il critico propone nel bicentenario della nascita una rilettura dell’eroe dei due mondi e le relative contaminazioni letterarie. Ermanno Paccagnini è intervistato da Vittorio Nichilo, insegnante e giornalista di Bresciaoggi. Enzo Bettiza, nato a Spalato nel 1927, è stato corrispondente da Vienna e da Mosca della Stampa, poi inviato e fondista del Corriere della Sera. Con Indro Montanelli ha dato vita nel 1974 al Giornale, di cui è stato condirettore vicario fino al 1983. Senatore ed europarlamentare dal 1976, ha svolto le funzioni di presidente delle commissioni parlamentari europee per i rapporti con Jugoslavia, Cina e Unione Sovietica. Giornalista, saggista e politologo, ha denunciato le contraddizioni delle ideologie del nostro tempo. Ha ricevuto il Premio Sirmione Catullo; il Premio Cherasco Storia gli ha tributato un riconoscimento speciale alla carriera. Numerosi i suoi libri, dai saggi ai romanzi ai resoconti giornalistici. Ricordiamo gli ultimi: Il libro perduto (2005), Sogni di Atlante. Memorie di un viaggiatore (2005) e 1956. Budapest: i giorni della rivoluzione (2006). Lo scrittore - tra le più autorevoli e apprezzate presenze ricorrenti di questi ultimi anni al teatro Sancarlino - torna per parlare del suo volume fresco di stampa relativo alle sue esperienze giornalistiche: L’archivio del non detto (Mondadori, 2007). Enzo Bettiza è intervistato da Paola Pasini, giornalista di Teletutto e del Giornale di Brescia. Giuseppe Frasso è ordinario di Filologia italiana presso l’Università Cattolica di Milano e visiting assistent professor di Letteratura italiana presso il Dipartimento di italiano dell’Università di Berkeley e l’Italian School di Middlebury College (Usa); è invitato di Filologia italiana presso l’Università di Losanna, di Helsinki e presso l’Università Cattolica di Budapest. Autorevole studioso di Francesco Petrarca, è membro del Consiglio direttivo dell’Ente nazionale dedicato al poeta e condirettore della rivista Studi sul Petrarca (oltre che di Scrittori italiani commentati). Socio corrispondente dell’Ateneo di Brescia, lo è pure della Società filologica romana e dell’Istituto Lombardo-Accademia di scienze e lettere. E’ membro del comitato scientifico delle riviste Critica del testo, Studi medievali e umanistici e dell’Editorial Board della rivista Verbum edita a Budapest. Al Sancarlino lo studioso interviene su Storia, cultura e letteratura nel ‘400 fra Italia e Ungheria. Giuseppe Frasso è intervistato da Fulvia Scarduelli, insegnante e collaboratrice del Giornale di Brescia. Diomede Milillo è nato nel 1938. Dopo gli studi all'Università di Bari e la laurea in Economia e commercio, è passato nel 1969 in Mediobanca dove ha svolto per anni la funzione di condirettore dell'Ufficio di Rappresentanza in Roma della Segreteria di Enrico Cuccia. L'opinione pubblica e la storia. La verità è una convenzione? è il titolo di un suo saggio edito da Rubbettino nel 2004. Pace o pacificazione? I rapporti e gli scontri tra le Socialità (Rubbettino, 2007) va alla ricerca delle motivazioni profonde dell’agire da parte del gruppo sociale organizzato nel suo confrontarsi con l’esterno e le altre socialità. Una riflessione su come i nuovi strumenti di confronto-scontro stiano modificando il modo di concepire non solo la guerra e la pace, ma addirittura la stessa concezione dello Stato-Nazione così come inteso negli ultimi secoli in Europa. Diomede Milillo è intervistato da Nino Dolfo, giornalista del quotidiano Bresciaoggi. Camilla Baresani, nata nel 1961, è bresciana di Desenzano. Collabora con Il Sole 24 Ore e Corriere della Sera Magazine. Ha pubblicato tre romanzi: Il plagio, Sbadatamente ho fatto l'amore L’imperfezione dell’amore, il saggio Il piacere tra le righe e il racconto-inchiesta TIC. Tipi Italiani Contemporanei in collaborazione con Renato Mannheimer. La scrittrice propone la lettura di diversi aspetti dell’amore. Raccontando di “mitici” amori possibili e impossibili, scomponendo le dinamiche che li hanno messi in moto ed evidenziandone i percorsi umani e letterari. Camilla Baresani è intervistata da Carla Boroni, docente di Letteratura Italiana Contemporanea all’Università Cattolica di Brescia. Curzia Ferrari scrive sul Fondo culturale del Giornale di Brescia. Scrittrice, giornalista, nota e apprezzata autrice di biografie in Italia e all'estero, ha pubblicato numerosi saggi, tradotti in varie lingue. Fondotinta (Aragno, 2006) raccoglie le poesie scritte negli ultimi due anni, dedicate a eventi speciali o alla memoria di amici scomparsi. Un filo rosso lega la sequenza dei quadri solo all'apparenza personali, ma in effetti permeati della storia degli ultimi decenni della vita socio-culturale italiana. Curzia Ferrari racconta la “poesia ”. E fa prevalere la certezza che i grandi cambiamenti che avvengono nella vita e con l’età hanno sempre una doppia faccia, perché i periodi di crisi contengono il male ma anche il bene. E devono essere a volte nascosti o coperti da un “fondotinta”. Curzia Ferrari è intervistata da Gian Battista Lanzani, già direttore del Giornale di Brescia. Roberto Piumini è nato a Edolo in Valcamonica nel 1947. Collabora con il Corriere della Sera. Ha pubblicato libri di poesie, fiabe, racconti, romanzi, testi teatrali e una traduzione integrale in versi dei Sonetti di Shakespeare. Molti suoi libri sono tradotti all'estero. È autore di testi di canzoni e teatro musicale È stato autore e conduttore delle trasmissioni radiofoniche Radicchio e Il mattino di Zucchero, e tra gli autori del programma televisivo L'albero azzurro. Ha una lunga esperienza nel campo pedagogico e teatrale, dai laboratori alle esperienze attorali (tra queste, un triennio al Centro Teatrale Bresciano). Piumini propone il suo viaggio appassionato, nelle molte letterature, dove si gioca la partita più importante di tutte: quella in cui in palio c’è la possibilità di un incontro tra adulti e bambini. Introduce Magda Biglia, giornalista del quotidiano Il Giorno. |