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Una società “cartiera” che operava nel commercio di auto ha, in meno di un anno, evaso oltre 4,2 milioni di euro Iva. La frode è stata scoperta, in provincia di Brescia, da funzionari della Direzione regionale della Lombardia dell’Agenzia dell’Entrate, in collaborazione con la Direzione centrale accertamento. Il meccanismo veniva gestito da un bresciano che sfruttando la vendita sottocosto ad altre concessionarie italiane di auto importate da paesi dell’Unione Europea, tra il 2006 e il 2007, ha omesso di versare all’erario la somma, oltre ad aver accumulato sul suo conto circa 2 milioni di euro derivanti dalla differenza tra prezzo di vendita e quello d’acquisto delle auto. L’Agenzia delle Entrate ha acquisito tutta la documentazione contabile e ha individuato i concessionari ai quali erano destinate le autovetture di importazione. Nei loro confronti, circa 32 distribuiti in diverse regioni, verrà effettuata la richiesta di pagamento dell'Iva evasa secondo l’istituto della “responsabilità solidale”. In seguito all’indagine, l’Agenzia ha chiuso la partita Iva del soggetto. La vicenda è stata, inoltre, segnalata alla Procura della Repubblica per valutare i risvolti penali delle false fatturazioni riscontrate. |